BlackBerry Storm: prima recensione

Prima review-recensione del blackberry storm 9500, rilasciato ufficialmente anche in Italia da Vodafone. Il Blackberry storm è touchscreen...

di  Simone del 01/12/2008 @ 13:52:25

Tra tutti i rivali dell'iPhone, il BlackBerry Storm ci pare il più interessante.

Per ciò che è adesso e per ciò che sarà, dopo i probabili aggiustamenti e, soprattutto, per ciò che si legge in tutto il mondo. Da un ormai completamente “melizzato” David Pogue del New York Times (avete mai notato che ha un morso in testa?) a un Nick Farrell dell’Inquirer che cerca di riabilitare la categoria, e il povero malcapitato (Rim).
Con lo Storm Rim intraprende una strada nuova e rischiosa ma, almeno, fa una scelta. In un momento in cui il mercato è drogato da una moda passeggera, di cui tutti, volenti o nolenti, si sono dovuti approvvigionare velocemente dai soliti pusher asiatici, Rim ha aspettato ed è uscita con qualcosa di cui, appunto si può discutere.

Rischiando di non esserci per Natale e rischiando qualcosa in più in termini di tecnologia. Ma se il carrier leader nel mondo, Vodafone, ha deciso di dargli fiducia legandosi a doppio filo a questo prodotto, venduto in esclusiva perenne in Europa, qualcosa di concreto nello Storm ci sarà.

Lo Storm che abbiamo in mano è molto accattivante.
Ha quattro tasti rassicuranti: la risposta alle chiamate, la chiusura, il menu e il back.
Tasti sacri, immancabili.
Ce ne sono altri due, a sfioramento, nella parte superiore, per il blocco dello schermo e per la modalità silenziosa: semplicemente essenziale.

Il nuovo modello è un po’ più pesante dei suoi fratelli maggiori, causa tecnologia SurePress dello schermo ci dicono, e anche del fatto che è uno smart phone robusto, in cui anche la cover della batteria è di metallo (dimensioni 112,5x62,2x13,95mm, peso 155 g).
Proprio la SurePress è la novità che distingue Rim dal resto del mondo: lo schermo non è solo touch ma cliccabile, esattamente come uno dei tastini del mouse. Ovvero, per scorrere nei menu o per selezionare una voce basta lo sfioramento, per “abilitarla” ci vuole un clic.
Buona intuizione questa, che consente all’utente di abituarsi senza troppi traumi a un mondo touch screen. L’unica pecca è che in presenza di voci consecutive si rischia di selezionare una cosa per un’altra.
Bisogna farci l’abitudine.

Grazie alla capacità di orientare lo schermo automaticamente da verticale a orizzontale la tastiera virtuale passa da essere da quella di un Pearl, con un tasto che raggruppa più lettere, alla Qwerty di un Curve, io utilizzerei sempre questa, magari poggiando lo Storm su un piano solido.
La versione compatta la dedico ai più abituati al sistema di riconoscimento automatico delle parole di Rim. Più veloce ma più incline a errori. Il software è sempre di stampo puramente Rim: buona facilità d’uso, completezza, niente frizzi e lazzi.
Certo, in tanti hanno notato qualche blocco, ed è vero, ci si aspetta la nuova release per i primi mesi dell’anno prossimo. Si privilegiano le funzionalità multimediali, grazie anche alla buona qualità di schermo, fotocamera e sistema audio, e il social networking, con grande disponibilità dei software più usati. Ovviamente, possibilità di editing dei documenti Office e inoltro mail e invio Mms (chi ha orecchie per intendere, intenda).

Lo Storm è un Hsdpa con Gps e 1 Gb di memoria di tipo eMMC e uno slot per MicroSD situato, come spesso per Rim, sotto il vano della batteria, con card inclusa da 8 Gb.
Batteria che è accusata di non tenere testa alle richieste del telefono, ed è vero, non almeno quanto capitava con gli altri modelli.
La fotocamera è da 3,2 megapixel e fornisce dei risultati soddisfacenti.

Non cè il WiFi, e qui in tanti si sono lanciati in filippiche pesanti.
Non ci sembra una grande pecca, alla luce della presenza dell'Hsdpa, velocissimo, e del fatto che, con qualsiasi rete disponibile, la navigazione è consentita, a prezzi assolutamente irrisori (basta non passare dal Wap di Vodafone, come sempre).

Vodafone propone il BlackBerry Storm in diverse modalità.
Chi ha l’abbonamento può scegliere un piano specifico (Vodafone Telefono Facile per BlackBerry) che prevede lo smart phone a 149 euro e un contributo mensile per i servizi mail, messaggistica su web e navigazione di 6 euro al mese per 24 mesi.
Il piano Vodafone Pack per BlackBerry prevede una spesa di 10 euro al mese per chi ha l’abbonamento e 3 euro alla settimana per le ricaricabili (e lo Storm costa 399 euro).

Altre offerte, poi: Vodafone Più Facile per BlackBerry e No Problem Mail Professional Plus per professionisti e aziende tra le altre. 
Ulteriori dettagli sono disponibili sul sito Vodafone.
(via lastampa)

Qui sotto una video recensione di PhoneScoop sul Blackberry storm , altri filmato li trovi nella sezione Video




Aggiornamento del 20.12.2008

Riporto parte dell'ottima recensione sul blackberry storm effettuata da Hardware Upgrade ; per leggere  le successive pagine seguite il link.

Storm rappresenta, a seconda del punto di vista da cui lo si guarda, un forte punto di discontinuità o di continuità rispetto alla tradizione BlackBerry. La definitiva scomparsa della tastiera estesa QWERTY, che per anni è stato vanto e caposaldo degli smartphone della canadese RIM, è sicuramente il punto di novità più evidente. D'altra parte, sotto la pelle di un dispositivo chiaramente indirizzato verso l'utenza consumer, batte il cuore di un BlackBerry, in cui la comunicazione è prima e imprescindibile priorità.

Fino all'arrivo dello Storm sul mercato, chi comprava un BlackBerry lo faceva perché desiderava essere sempre online, con le sue caselle email, con la navigazione internet, con i servizi di instant messaging. Agli albori era soprattutto un'utenza di tipo business, che poi si è allargata anche alla fascia di  quei consumatori alla ricerca del massimo della tecnologia, quelli che in gergo vengono definiti Early Adopters. Con lo Storm la virata di BlackBerry verso il mercato consumer si fa più decisa, tanto da ridefinire la mission del terminale: se prima lo scopo dei dispositivi RIM era quello di portare l'email in mobilità, il BlackBerry Storm punta a far uscire i social network dallo schermo del PC, racchiudendoli in un terminale da portare sempre in tasca, per aggiornare istantaneamente i propri profili, caricando foto e video e interagendo con la community.

BlackBerry Storm nasce dalla precisa richiesta di Vodafone di avere un dispositivo touchscreen di grido da inserire nella gamma dei telefoni disponibili per sfruttare i servizi dell'operatore, un vero colosso a livello mondiale. RIM e Vodafone hanno cominciato a pensare a Storm più di un anno e mezzo fa con in mente alcune idee molto chiare. I contenuti multimediali dovevano poter beneficiare di uno schermo di qualità e di grandi dimensioni, ma nel contempo l'esperienza globale degli utenti doveva evolversi rispetto a quanto allora disponibile sul mercato nel segmento dei dispositivi touchscreen.

La chiave di volta di cui tutti i produttori di telefoni touchscreen sono alla ricerca è un convincente feedback tattile alla pressione dei tasti delle tastiere virtuali. Sullo Storm BlackBerry ha integrato la sua interpretazione di questo tipo di feedback, creando un display sensibile al tocco 'cliccabile'. Soprattutto per un marchio come BlackBerry riuscire a sostituire in maniera convincente la tastiera fisica è un punto cruciale, soprattutto per non disaffezionare i clienti, alcuni dei quali hanno in passato scelto i prodotti RIM proprio per la loro propensione a scrivere testi in modo semplice e veloce. Nel corso della recensione cercheremo di puntare molto la nostra attenzione su questo aspetto, considerando anche le aspettative che solitamente caratterizzano l'acquisto di un prodotto RIM.
continua...




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